
TORINO
Ebrei e Tibetani davanti allo sterminio
In occasione del giorno della memoria la Comunità ebraica di Torino ha deciso di aderire ad una iniziativa ideata dall'Associazione Tonglen ONLUS di Torino che, con i suoi volontari, offre percorsi di formazione e di accompagnamento della sofferenza ispirati ai metodi del buddhismo tibetano, collaborando con alcuni Ospedali italiani.
Questa associazione è particolarmente sensibile alla tragedia che sta vivendo da più di 50 anni il popolo tibetano, oggetto di occupazione e di persecuzioni di ogni tipo paragonabili a quelle che gli stessi ebrei subirono nella seconda Guerra Mondiale. Per tentare di rompere il silenzio su questo dramma è previsto un incontro pomeridiano ad entrata libera (ore 16) domenica 28 gennaio, dal titolo "Ebrei e tibetani davanti allo sterminio. Strategie di superamento: memoria e riconciliazione", presso il teatro Carignano, gentilmente messo a disposizione dalla Città di Torino e dalla Fondazione del Teatro Stabile.
L'incontro parte dal presupposto che, diversamente da coloro che sono sopravvissuti alla Shoà e dai loro figli che portano in sé un trauma irrisolto e immutato, i tibetani sono riusciti a passare attraverso le più spaventose torture restando perlopiù clinicamente immuni da traumi mentali. Su un altro fronte, gli ebrei sono riusciti nonostante una diaspora millenaria a mantenere una loro identità mentre i tibetani dopo soli 50 anni rischiano di perdere la loro cultura di appartenenza. Partendo da queste considerazioni l'iniziativa proposta, che ha un carattere essenzialmente laico, vuole verificare attraverso il confronto quanto le due comunità hanno da insegnarsi reciprocamente.
Data l'elevata valenza culturale e umanitaria dell'iniziativa, e le ripercussioni positive della trasposizione delle metodologie tibetane (oggi al centro di molte ricerche scientifiche) sul modo in cui possono essere affrontati gli eventi traumatici e la sofferenza che la malattia grave comporta, si sono fatti organizzatori e promotori della manifestazione anche l'Ospedale Giovanni Antica Sede, sede storica della medicina torinese, e il CIPES-Piemonte, istituzione che ricerca e promuove buone pratiche per la prevenzione nel campo della salute: è inoltre di straordinario interesse per strutture deputate alla cura comprendere come le differenti tradizioni e culture cooperino a mantenere in vita le proprie comunità, attraverso percorsi che implicitamente sono serviti nei secoli a preservare la salute individuale e collettiva, nel corpo e nello spirito.
Partecipano all'incontro:
![]() Moderatore della serata, giornalista, Gad Lerner primo da sinistra. Lama Palden Gyatso testimone per il Tibet secondo da destra. |
![]() Vittorio Dan Segre, testimone per la comunità ebraica. Secondo da sinistra. |
![]() Ringraziamenti da parte della comunità tibetana con la tradizionale sciarpa bianca |
Foto di gruppo con gli organizzatori dell’evento. |
![]() Lama Palden Gyatso con i tibetani fuori dal teatro Carignano, Torino. |