Oggi, 10 luglio, a Roma, davanti al Consolato della Repubblica Popolare Cinese, la comunità tibetana e i sostenitori del Tibet si sono riuniti per ricordare Pawo Lobga Rangzen, attivista tibetano che il 2 luglio 2026 si è dato fuoco davanti alla sede delle Nazioni Unite a New York in un estremo gesto di protesta per la libertà del Tibet.
Dal 2009, 159 monaci, monache e cittadini tibetani si sono autoimmolati all'interno del Tibet e della Cina. A questi si aggiungono 11 tibetani che si sono autoimmolati in altri Paesi per protestare contro il governo della Repubblica Popolare Cinese e richiamare l'attenzione della comunità internazionale sulla drammatica situazione del Tibet.
Il numero complessivo delle autoimmolazioni conosciute di tibetani, sia nel Tibet occupato sia in esilio, in India, Nepal e Stati Uniti, supera le 170.
Questi gesti estremi riflettono la crescente disperazione di molti tibetani di fronte alla repressione, alle violazioni dei diritti umani e alle gravi limitazioni delle libertà fondamentali in Tibet.
La Comunità Tibetana in Italia ringrazia di cuore tutti i partecipanti per la loro presenza, la loro solidarietà e il loro sostegno alla causa del popolo tibetano.