Fonte: Tibet Express Newsdesk – di Tenzin Chokyi
DHARAMSALA, 16 dicembre: Le autorità cinesi avrebbero detenuto circa 80 tibetani nel villaggio nomade di Kashi, situato a Zachuka nella tradizionale provincia tibetana di Kham, nel Tibet occupato, il 6 novembre, in seguito a una protesta dei tibetani locali contro un progetto di estrazione dell’oro. Il progetto, guidato da un gruppo imprenditoriale cinese, avrebbe avviato le operazioni senza la conoscenza né il consenso della comunità tibetana locale.